Agronomia

Sindrome del mais senza radice

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La sindrome del mais senza radici si manifesta quando l’apparato radicale nodale non si sviluppa correttamente, provocando il cedimento delle piante (Figura 1).

Pianta di mais che presenta la sindrome del mais senza radici, con mesocotile visibile e radici nodali non sviluppate
Figura 1: una pianta di mais che presenta la sindrome del mais senza radici. È visibile il mesocotile, che ancorerà la pianta al terreno, ma le radici nodali non si sono sviluppate.

Le piante colpite presentano poche radici nodali o ne sono completamente prive; in questi casi, la pianta viene sostenuta solo dal mesocotile e dall’apparato radicale seminale.

Questa sindrome si riscontra più frequentemente tra gli stadi vegetativi V3 e V8. Inizialmente, le piante appaiono sane e vigorose, ma successivamente collassano quando il sistema radicale, troppo debole e poco sviluppato, non riesce più ad ancorarle al suolo (Figura 2).

Pianta di mais che presenta la sindrome del mais senza radici
Figura 2: una pianta di mais che presenta la sindrome del mais senza radici e che mostra il seme, il mesocotile e le radici seminali.

Nei casi più gravi, le piante incapaci di avviare lo sviluppo delle radici nodali possono appassire e infine morire.

Come si sviluppa l’apparato radicale del mais?

La pianta di mais sviluppa due sistemi radicali distinti: il sistema radicale seminale e quello nodale (Figura 3).

Pianta di mais allo stadio V1 e pianta di mais allo stadio V2, prima e dopo lo sviluppo delle radici nodali

Figura 3: a sinistra una pianta di mais allo stadio V1 prima dello sviluppo delle radici nodali con solo radici seminali. A destra, una pianta di mais allo stadio V2 con radici nodali che iniziano a svilupparsi sopra il seme. (Foto: Iowa State University)

Il sistema seminale comprende la radichetta e fino a tre coppie di radici laterali, che si originano all’interno dell’embrione del seme e garantiscono il sostegno della plantula nelle prime due settimane di vita.

Le radici nodali, invece, costituiscono il sistema principale di sostegno durante l’intero ciclo vegetativo e si sviluppano progressivamente dai nodi situati al di sopra del mesocotile.

I fattori predisponenti della sindrome del mais senza radici

La sindrome del mais senza radici si sviluppa quando condizioni sfavorevoli del suolo ostacolano la normale formazione delle radici nodali. I principali fattori predisponenti includono:

  • Terreno estremamente secco: periodi prolungati di clima caldo e asciutto, specie in appezzamenti con scarso residuo superficiale, possono compromettere la crescita delle radici nodali, che rischiano di seccarsi e morire se non riescono a raggiungere un livello adeguato di umidità (Figura 4).
  • Profondità di semina non corretta: una semina troppo superficiale aumenta il rischio che le radici si formino in strati di suolo asciutto. Il mais non dovrebbe mai essere seminato a una profondità inferiore a 2,5 cm.
  • Piogge abbondanti dopo la semina: forti precipitazioni successive alla semina possono aprire il solco, lasciando il seme esposto. Questo aumenta il rischio di un insufficiente sviluppo delle radici nodali e del loro successivo disseccamento.
  • Compattamento del terreno: il suolo compattato attorno al seme può ostacolare fisicamente la crescita delle radici. Questo fenomeno è spesso dovuto al compattamento delle pareti del solco durante la semina, specialmente in condizioni di eccessiva umidità.
  • Esposizione della corona: solchi di semina non adeguatamente chiusi o che si riaprono man mano che il terreno si asciuga dopo la semina possono esporre la corona (la base dello stocco da cui si sviluppano le radici nodali) e provocare il disseccamento delle radici in fase di emissione. Un terreno smosso o con grosse zolle intorno alla piantina può avere lo stesso effetto (Figura 5).

Sindrome del mais senza radici causata da una semina poco profonda seguita da condizioni siccitose
Figura 4: sindrome del mais senza radici causata da una semina poco profonda seguita da condizioni siccitose.


Figura 5: il solco di semina è rimasto aperto causando scarso sviluppo dell’apparato radicale delle piante.

Come gestire la sindrome del mais senza radici

La strategia più efficace contro questa sindrome, specialmente se indotta dalla siccità, è un evento piovoso che ristabilisca un adeguato livello di umidità, sufficiente a stimolare lo sviluppo delle radici nodali in formazione (Figura 6).

Nel caso di semina troppo superficiale o su suoli compattati, è consigliabile effettuare una sarchiatura o una rincalzatura, operazioni che riportano terreno alla base della pianta e favoriscono la formazione di nuove radici nodali.


Figura 6: La pianta a sinistra è stata in grado di riprendersi e di sviluppare con successo nuove radici nodali in seguito a una pioggia, mentre la pianta a destra non è stata in grado di recuperare.