Ibridi Pioneer: caratteristiche che fanno la differenza!

 

Mais per le filiere

Dal confronto tra la più avanzata ricerca genetica e le richieste di un mercato in continua evoluzione nasce un percorso di ricerca e sviluppo sugli ibridi di mais Pioneer, focalizzato sui parametri chimici, nutrizionali e fisici più importanti per gli utilizzatori finali della granella..

 

Ogni anno mettiamo alla prova i nostri ibridi di mais in centinaia di diversi contesti agronomici per valutarne il potenziale produttivo. Inoltre, la granella raccolta viene sottoposta a un’accurata caratterizzazione chimico-nutrizionale, utilizzando gli stessi parametri e la stessa selettività che un trasformatore adotterebbe per valutare l’idoneità di un mais alla propria filiera produttiva.

 

In questo modo abbiamo la certezza di poter proporre ibridi di mais con elevate rese produttive e con granelle di particolare qualità: ciò che il maiscoltore vuole ottenere e ciò che l’industria di trasformazione e gli utilizzatori finali cercano.

 

In definitiva, ci impegniamo ad aiutare i maiscoltori a migliorare la propria redditività identificando e valorizzando le opportunità offerte dai mercati o individuando nella gamma Pioneer i mais più adatti agli specifici utilizzi aziendali, come nel caso di ibridi di mais raccomandati per l’alimentazione di specifici animali da allevamento.

caratteristiche qualitative e chimiche dei mais da granella Pioneer

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I parametri qualitativi delle granelle di mais

 

Peso specifico

Valuta la densità del prodotto e la sua idoneità alla macinazione. È il parametro base per chi lavora nelle filiere zootecniche (specialmente quelle avicole) e nei processi di lavorazione industriale.

 

Tenore in proteina

Un elevato tenore proteico è determinante per gli usi zootecnici e per l’industria mangimistica.

 

Tenore in lipidiI

Rappresenta la parte più energetica della cariosside, con una densità energetica doppia rispetto a quella dell’amido. Un alto tenore lipidico risulta utile per gli usi zootecnici avicoli, bovini e per le lavorazioni industriali del germe.

 

Tenore in amido

Importante per gli usi zootecnici e per specifiche lavorazioni industriali.

 

Rapporto acido linoleico/oleico

Conoscere il rapporto tra i due acidi grassi è importante per indirizzare il prodotto al corretto uso zootecnico.

 

I suinicoltori dovrebbero privilegiare l’impiego di ibridi a basso apporto di acido linoleico rispetto all’acido oleico, in quanto il linoleico possiede un alto valore nutrizionale ma viene trasferito nei grassi di deposito e nel prodotto finito, favorendo il processo di irrancidimento.

 

I produttori di ovaiole, al contrario, dovrebbero ricercare un più alto contenuto di acidi poli-insaturi come l’acido linoleico.

 

Colore delle cariossidi

È correlato al contenuto in carotenoidi e antociani. Negli usi zootecnici, ibridi più colorati sono ricercati per l’alimentazione delle ovaiole, rendendo il prodotto finito più rispondente alle richieste del mercato.

 

Compattezza dell'endosperma

È correlata alla presenza della frazione vitrea dell’endosperma. Incide significativamente sulla sanità e conservabilità delle granelle.

 

Per la macinazione, granelle compatte consentono di modulare più facilmente la granulometria delle farine prodotte. Negli usi zootecnici, la compattezza dell’endosperma consente di ottimizzare l’assorbimento intestinale.